Il giaglionese è un patois francoprovenzale, questo nome gli è stato attribuito
dal suo scopritore Graziadio Isaia Ascoli. Fine 800.
Il francoprovenzale è l'insieme dei dialetti galloromanzi dei dintorni di Lione, della Savoia, della Svizzera
francese, della Valle d'Aosta e di una piccola porzione del Piemonte: un territorio che non ha mai avuto un'unione
politica.
Per quanto riguarda la parte italiana (attuali confini politici) il francoprovenzale occupa la media valle di Susa,
la Val Cenischia, la val Sangone, le Valli di Lanzo, le valli Orco e Soana e le valli d'Aosta, escluse quelle
di parlata alemmanica. Il francoprovenzale è uno dei tre gruppi linguistici in cui si dividono le gallie latinizzate:
la parte nord comprende la lingua "d'oil" la parte meridionale e le vallate italiane la lingua "d'Oc" il provenzale. Il sud-est della gallia, compreso il nostro territorio, riunisce il gruppo linguistico a parlata francoprovenzale.
La gallia "Lugdunensis", territori dei dintorni di Lione, ebbe un periodo troppo breve di libertà
culturale per poter sviluppare una vera e propria letteratura francoprovenzale; è rimasto sempre una
lingua poco scritta.
Il Consiglio comunale di Giaglione, con deliberazione n. 9/00 del 25 febbraio 2000,
ha espresso il proprio parere favorevole alla Provincia di Torino, per la delimitazione dell'ambito territoriale
di applicazione delle disposizioni di tutela delle minoranze linguistiche previste dalla legge 15/12/1999 n. 482
"Norme in materia di tutela delle minoranze linguistiche storiche", all'interno della quale è compreso
anche il Comune di Giaglione.